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Le origini del succo di sedano

03/10/2019

Ero un ragazzino la prima volta che fui ispirato a proporre il succo di sedano per provare a ottenere la guarigione di una mia parente, che si era fatta male alla schiena cadendo dalle scale. All’epoca nessuno ne aveva mai sentito parlare. Ricordo anche di averlo consigliato per la salute di un amico di famiglia che soffriva di una grave forma di reflusso gastrico.


A 13 e a 14 anni lavoravo come magazziniere nel supermercato locale, dove davo anche consigli sulla salute ai clienti che me li chiedevano e li accompagnavo al reparto frutta e verdura a prendere ciò di cui avevano bisogno per i loro sintomi e disturbi. Il titolare mi chiese che cosa li avrebbe aiutati ulteriormente per ottenere benefici, al che risposi: “Ho bisogno di un estrattore di succo.” Così ne acquistò uno.


Ogni volta che la situazione di un cliente lo richiedeva (perché aveva problemi di salute, ad esempio soffriva di artrite, gotta, diabete, problemi gastrointestinali o altri sintomi e disturbi), prendevo un mazzo di sedano dal reparto ortofrutta, lo sciacquavo, lo mettevo nell’estrattore di succo e portavo all’interessato un bicchierone di puro succo di sedano. Di solito era circa mezzo litro, che gli facevo bere immediatamente. Alle persone dai gusti delicati ne facevo bere qualche sorso sul momento e poi dicevo loro di sorseggiarlo mentre facevano la spesa e di finirlo in auto o a casa. Il mio capo metteva in conto solo il sedano, ordinando ai cassieri di battere un mazzo di sedano per ogni succo. Alcuni clienti si sentivano già più in salute appena usciti dal supermercato.


C’era una domanda che mi veniva ripetuta di continuo: “Hai qualcosa per addolcirlo un po’?”. Ben pochi avevano sentito parlare dei succhi vegetali, figuriamoci del succo di sedano. Quelli che li conoscevano volevano mescolarlo con pezzetti di carota, mela o barbabietola, ma io rispondevo immancabilmente: “Così non servirebbe più a niente. Gli altri alimenti interferirebbero con il meccanismo di guarigione.”
A volte i genitori davano il succo anche ai propri figli. Se un bambino aveva la tosse, portavo un po’ di succo di sedano e la madre glielo dava da bere. I genitori si davano di me perché vedevano che funzionava. Il succo di sedano era un rimedio di guarigione così efficace che quando un marmocchio strillava o piangeva dopo aver mangiato una manciata di caramelle e io offrivo al bambino un po’ di succo di sedano, il piccolo si calmava subito. Il motivo è che stabilizza subito gli sbalzi glicemici.
Correvo continuamente avanti e indietro dall’estrattore di succo per lavarlo e preparare altro succo di sedano. Considerato il tempo che passavo a dare consigli di alimentazione ai clienti, alla fine il mio capo dovette affidare a qualcun altro il lavoro che avrei dovuto svolgere io: sistemare gli scaffali. Fu molto lusinghiero: mi disse che non aveva mai ordinato così tanto sedano per un reparto ortofrutticolo in vita sua.


Quando diventai più grande cominciai a tenere conferenze nei negozi di alimenti biologici in diverse parti degli Stati Uniti. Mi ritrovavo davanti a platee da cinquanta a cinquecento persone a parlare dei benefici per la salute del puro succo di sedano. Allora ben pochi possedevano un estrattore di succo, perciò mostravo loro come prepararlo con il frullatore, usando sedano tagliato a pezzettini e poi filtrandolo. A chi non aveva né l’estrattore né il frullatore dicevo di masticare i gambi di sedano e sputarne la polpa. Anche se non era la stessa cosa (nessuno può masticare così tanto sedano), era comunque meglio di niente. Per non stancare le mascelle, consigliavo di masticare un po’ di gambi nel corso della giornata.


Quando nominavo il succo di sedano, spesso la gente restava a bocca aperta, perché non era una bevanda particolarmente apprezzata. I succhi vegetali di allora erano fatti con barbabietole, carote e mele, a volte un po’ di cetriolo e al massimo qualche gambo di sedano. Il puro succo di sedano non era contemplato, anzi non sembrava neanche appetibile.
Per fortuna veniva considerato tra gli alimenti utili per la salute, perché era risaputo che il sedano si poteva usare per insalate e minestre. Qualcuno parlava di un salutare brodo della nonna fatto con sedano e carote, altri avevano sentito dire che era noto nella medicina antica per la guarigione. Tuttavia, bisogna precisare che molto spesso quando sentiamo parlare del sedano in altre culture del passato, si tratta in realtà del sedano rapa, che è una pianta completamente diversa dal sedano coltivato per i suoi gambi. Proprio così: il sedano e il sedano rapa sono due specie differenti appartenenti alla stessa famiglia. Estrarre il succo dal sedano rapa non è utile, perché l’unico modo per ottenere sostanze nutritive utilizzabili da quest’ortaggio è cuocendolo. Da crudo il sedano rapa non è facilmente digeribile, ma neanche da cotto ha le stesse proprietà del sedano e del succo di sedano.


A parte le diverse opinioni sul sedano (a dire il vero non è che se ne parlasse molto), l’idea del succo di sedano per la salute era del tutto nuova quando cominciai a suggerirla. Il sedano e il succo di sedano sono due concetti diversi con significati diversi. Il succo di sedano fresco non era mai stato usato come un medicinale e sicuramente non in quelle dosi. Chi estraeva il succo da un mazzo di sedano era perché l’aveva trovato avvizzito nel frigo e voleva utilizzarlo prima che andasse a male. Probabilmente aggiungeva al succo qualche carota o una mela.
Così, quando consigliavo il succo di sedano per ottenere salute e benessere venivo accolto con una buona dose di scetticismo e incredulità. La gente era così convinta che fosse meglio mangiarne i gambi o usarlo come un semplice ingrediente che a volte mi sembrava un’impresa impossibile far capire che il puro e semplice succo di sedano è un rimedio efficacissimo per i suoi benefici. Medici e specialisti non lo prendevano neanche in considerazione.
Nel frattempo, i risultati che osservavo in chi ci credeva erano veramente straordinari. Andavo in giro a fare dimostrazioni sulla preparazione del succo di sedano in negozietti di alimenti naturali, in grandi punti vendita, in piccoli teatri e persino nei seminterrati delle chiese, diffondendo il messaggio dei suoi poteri benefici, insieme ad altre informazioni di cui parlo nei miei libri.

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Miriam

Data: 04/10/2019 15:10

Fantastica lettura!!!!!! Grazie My Life

Graziella

Data: 04/10/2019 11:10

Bellissimo! Lo farò senz'altro. Grazie

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