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La mente o il subconsio: chi decide? - Uwe Albrecht

04/02/2016

Forse pensi che la mente sia importante. Credi che con la nostra mente possiamo ottenere qualunque cosa o quasi. Anch’io la pensavo così.

Fino a quando ho cominciato a testare tutti i pazienti nel mio studio medico sottoponendoli al test muscolare.

Ho chiesto a tutti loro di immaginare la stessa cosa: essere in salute.

Poi ho chiesto di immaginare il contrario: continuare a essere malati.

Sono rimasto sbalordito dai risultati e all’improvviso il mondo mi è apparso sotto una luce nuova.

I pazienti guidavano per ore per venire al mio studio e sottoporsi a un trattamento. Avevano già provato numerose terapie ed erano disposti a pagare di tasca loro. Tutti quanti avevano un solo desiderio: tornare in salute.

Eppure tutti quanti, senza eccezioni, durante il test muscolare rivelavano livelli di stress quando immaginavano di essere sani. I loro corpi urlavano: “NO!”. Ma poi, in tutti i casi, rivelavano un “SÌ” quando immaginavano di continuare a essere malati.

Notavo gli stessi risultati nel trattamento di coppie che speravano di concepire un figlio. Quando chiedevo loro di immaginare di aspettare un bambino, tutti i soggetti mostravano livelli massimi di stress. Come potevano concepire un figlio se non riuscivano nemmeno a immaginare di averlo? Frasi come: “Abbiamo provato di tutto negli ultimi dieci anni” non aiutavano di certo a ritrovare un ottimale stato di benessere.

Di solito, le coppie che sperano di avere un figlio e vengono da me per un trattamento riescono a concepire nell’arco di due settimane. Ovviamente la cosa funziona solo se entrambi riescono a immaginare la gravidanza a livello subconscio, ovvero se il test muscolare mostra un “sì” alla gravidanza da parte di entrambi.

Riscontravo lo stesso problema di sabotaggio interno in persone infelici, che si sentono fallite o che sono single senza volerlo. Il fenomeno è sempre lo stesso: la mente dice “sì” ma il subconscio dice “no”.

Di conseguenza ho cominciato a testare l’effettiva incidenza della mente conscia rispetto al subconscio nei processi decisionali della nostra vita.

Sistematicamente, il 90 per cento dei soggetti testati ha dato i seguenti risultati: l’incidenza della mente conscia andava dall’1 al 5 per cento, e l’incidenza del subconscio andava dal 95 al 99 per cento.

Le eccezioni erano pochissime e si trattava di persone molto speciali, dotate di alti livelli di consapevolezza che si riflettevano nei loro occhi lucenti e in tutta la loro aura.

Lo studio di questi casi mi ha rivelato chiaramente che, se vogliamo cambiare qualcosa, nella salute come nella vita privata, dobbiamo comunicare con il nostro subconscio e lavorare insieme a lui.

Tratto dal libro “Sì/No” - Usa il test kinesiologico per ricevere risposte immediate e benessere di Uwe Albrecht. Per ulteriori informazioni clicca qui

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