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Problemi di Memoria

03/10/2019

I problemi della memoria possono presentarsi in tanti modi diversi: difficoltà per la nostra mente a recuperare i ricordi lontani, perdita della memoria a breve termine o entrambe le cose. Non sto parlando dei giorni in cui si è talmente impegnati da non ricordare dove si è posato un oggetto o parcheggiata l’auto in un centro commerciale – benché il succo di sedano sia utile anche in quei casi. Quando si tratta di problemi per la mente ben più gravi come l’Alzheimer e la demenza, i colpevoli sono i metalli pesanti tossici nel cervello, i più comuni dei quali sono il mercurio e l’alluminio, seguiti da rame, nickel, cadmio, piombo e arsenico.

Ciascuno di noi ha un diverso volume di metalli pesanti tossici nel cervello in combinazioni diverse, che influiscono sul benessere della mente: alcuni s’incrociano direttamente, altri sono affiancati e altri ancora sono uniti.
In particolare, i problemi mnemonici si verificano quando i metalli si ossidano e l’ossidazione dei metalli provoca fuoriuscite. Pensa al metallo di un’automobile che arrugginendo diventa pieno di bolle e di croste. In sostanza è ciò che accade nel cervello, anche se a livello microscopico o addirittura nanoscopico. Una delle cause principali di questa reazione ossidativa è un livello elevato di grassi (buoni e cattivi) nel sangue. Che l’alimentazione sia ricca di oli di alta qualità, frutta a guscio, semi, avocado, formaggio, uova, pollo, pesce e carne bovina o di oli idrogenati, dolci, biscotti, ciambelle e cibi fritti, i lipidi ematici che risultano dagli alimenti innescano una reazione ossidativa con i metalli pesanti tossici nella mente.

Poi questi metalli cominciano a decomporsi e non a nostro vantaggio. Si arrugginiscono, cambiano forma, si spezzano, oppure si aggregano e si espandono. Il succo di sedano, la fonte più ricca di elettroliti del Pianeta (ricorda: niente può superarlo o nemmeno eguagliarlo), aiuta a riparare i danni.
Tanto per cominciare, la complessa miscela di oligoelementi del succo di sedano non solo contribuisce a ripristinare le sostanze chimiche dei neurotrasmettitori, ma offre anche neurotrasmettitori completi. Questo è importante perché le scorie ossidative dei metalli che arrugginiscono danneggiano i neurotrasmettitori fondamentali per il benessere della nostra mente, rendendoli sporchi e meno utili. Inoltre, il succo di sedano ripulisce i neuroni da tutti i rifiuti ossidativi dei metalli pesanti e questa è un’altra funzione essenziale, perché i neuroni non riescono a difendersi mentre vengono bombardati da tali scorie. Il succo di sedano si lega al materiale ossidativo, neutralizzandolo e rendendolo meno tossico. Rivitalizzando i neurotrasmettitori danneggiati e fornendo nuove sostanze chimiche complete, il succo di sedano aiuta a migliorare la memoria e persino a combattere l’Alzheimer.

Se pensi di non essere mai stato esposto ai metalli pesanti tossici con la tua alimentazione ti sbagli. Hai mai mangiato tonno in scatola? Hai mai consumato una bevanda da una lattina di alluminio? Hai mai mangiato uno snack o un panino avvolto nella carta stagnola? Hai mai bevuto un bicchiere d’acqua non molto pura, magari l’acqua di rubinetto che viene servita in milioni di ristoranti in tutto il mondo? Hai mai assunto farmaci? I metalli pesanti penetrano nel nostro corpo e nella nostra mente in tutti questi modi. Sì, anche i farmaci contengono metalli pesanti. Ci sono tracce di metalli pesanti tossici persino nell’aria che respiriamo, provenienti da fonti come i gas di scarico e il carburante per aerei. Inoltre ereditiamo i metalli che vengono trasmessi da una generazione all’altra, soprattutto il mercurio e il rame.

L’ansia e la depressione possono essere sintomi della presenza di metalli pesanti tossici nel cervello. Gli effetti di questi metalli possono comparire molto presto in alcuni individui (lo stress ossidativo può colpire anche da giovani) mentre in altri più avanti nel corso degli anni. Dipende da dove si trovano i metalli nel cervello, da quanto tempo sono presenti e dal grado di ossidazione. Quando provocano nella nostra mente problemi di memoria, i metalli pesanti cambiano forma, si ossidano, saturano i tessuti cerebrali adiacenti e danneggiano i neuroni e i neurotrasmettitori con conseguenze sulla nostra salute. Quando questi ultimi sono indeboliti, può manifestarsi anche annebbiamento della mente, sia prima sia dopo l’insorgenza della perdita della memoria.

Data la gravità della demenza, dell’Alzheimer e di altre patologie legate alla perdita della memoria, mezzo litro di succo di sedano alla settimana non basta. Devi consumarlo in quantità maggiori e bere anche lo smoothie per la disintossicazione dai metalli pesanti.

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Fabio

Data: 02/11/2019 08:11

Penso che questo sia tutto vero e allora adesso succo di sedano lo preparo e lo bevo così limito i danni grazie per questo articolo

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