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Come puoi guarire la tua vita - il manuale

di Louise Hay

160 Pagine | Formato: 16,5x24cm | Anno di pubblicazione: 2014

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Formato: Cartaceo
€ 12,67 (anziché € 14,90)
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Il manuale basato sugli insegnamenti del best seller
“Puoi guarire la tua vita”.

Questo manuale ti spiega come mettere in pratica i principi di amore, autostima e pensiero positivo racchiusi nel best seller Puoi guarire la tua vita, applicandoli a tutta una serie di problematiche e aree esistenziali:

  • Salute
  • Sessualità
  • Lavoro
  • Paure e fobie
  • Autostima Intimità
  • Amicizia
  • Abbondanza e denaro
  • Dipendenze

Come dice Louise:

“Questi esercizi ti permettono di scoprire cose nuove su di te, così sarai in grado di fare scelte diverse, per il tuo bene supremo. Se lo vuoi, puoi creare davvero la vita che desideri.”

 


 

Indice

 

PARTE I: INTRODUZIONE
1 - Tecniche di base
2 - Chi sei? In cosa credi?

PARTE II: IL PROCESSO
3 - Salute
4 - Sentirsi bene
5 - Paure e fobie
6 - Rabbia
7 - Critiche e giudizi
8 - Dipendenze
9 - Perdono
10 - Lavoro
11 - Soldi e prosperità
12 - Amici
13 - Sessualità
14 - Amore e intimità

PARTE III: LA TUA NUOVA VITA
15 - La tua nuova immagine

L’autrice

 

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Ciò in cui credo

La vita è molto semplice. Ciò che diamo ci viene restituito. Credo che tutti noi siamo responsabili di ogni esperienza che viviamo, sia nel bene che nel male. Ogni pensiero che facciamo plasma il nostro futuro. Ciascuno di noi crea le esperienze che si ritrova a vivere con i pensieri e i sentimenti che alimenta dentro di sé.
Le credenze sono idee e pensieri che accettiamo come verità. Quello che pensiamo di noi stessi e del mondo diventa reale per noi. Ciò che decidiamo di credere può espandersi e arricchire il nostro universo. Ogni giorno può essere un’esperienza entusiasmante, ricca di gioia e di speranza, oppure un’esperienza dolorosa e limitante. Due persone che vivono nello stesso mondo e che si ritrovano nelle medesime situazioni possono avvertire la vita in modo diametralmente opposto. Cosa ci fa spostare da una prospettiva all’altra? Sono convinta che siano le nostre credenze a farlo. Quando siamo disposti a cambiare i nostri schemi di credenze fondamentali possiamo vivere un reale cambiamento.
Qualsiasi cosa credi su di te e sul mondo, ricordati che si tratta solo di pensieri e che i pensieri possono essere cambiati. Forse non sarai d’accordo con alcune delle idee che andrò ad approfondire. Alcune potrebbero suonarti estranee e metterti paura. Non ti preoccupare. Solo le idee e i concetti giusti per te diventeranno parte di te. Forse penserai che alcune tecniche sono troppo semplici o sciocche e che non funzionino per te. Ti chiedo solo di provarle.

La nostra mente subconscia accetta tutto quello in cui decidiamo di credere. Il potere universale non ci giudica né ci critica. Ci accetta semplicemente per quel che valiamo. Se accetti una credenza limitante, allora per te quella sarà la verità. Se credi di essere troppo basso, troppo grasso, troppo magro, troppo alto, troppo intelligente o non intelligente abbastanza, troppo ricco, troppo povero o incapace di avere relazioni, allora tutte queste credenze costruiranno la tua realtà.
Ricordati che abbiamo a che fare con pensieri, qui, e i pensieri possono essere cambiati. Possiamo scegliere cosa pensare attingendo a una gamma infinita di pensieri, e il punto di potere è sempre nel presente.
Che cosa stai pensando adesso? È una cosa positiva o negativa? Vuoi che questo pensiero crei il tuo futuro?

Da bambini, apprendiamo dalle reazioni degli adulti che ci circondano come sentirci nei confronti di noi stessi e della vita. Perciò, la maggior parte di noi nutre idee sulla propria identità e sulle regole di come bisognerebbe vivere che in verità appartengono a qualcun altro. Se hai vissuto con persone infelici, impaurite, piene di sensi di colpa o di rabbia, allora hai imparato un sacco di cose negative su di te e sul tuo mondo.

Crescendo, abbiamo la tendenza a riprodurre l’ambiente emotivo dei primi anni della nostra vita familiare. Tendiamo anche a ricreare il rapporto che avevamo con i nostri genitori nelle relazioni interpersonali. Se da bambini venivamo sempre criticati, da adulti ci circonderemo di persone in grado di riprodurre questo comportamento.
Con questo, non voglio certo incoraggiarti a dare la colpa ai tuoi genitori. Siamo tutti vittime di altre vittime, ed è impossibile insegnare ciò che non si conosce. Se tua madre o tuo padre non sapevano come amare se stessi, non potevano certo insegnarlo a te. Hanno fatto del loro meglio con le informazioni che avevano a disposizione. Pensa per un attimo a come sono stati cresciuti. Se vuoi capire maggiormente i tuoi genitori, chiedigli della loro infanzia.
Non ascoltare solo quello che ti dicono, ma fai caso a come sono mentre raccontano. Com’è il loro linguaggio del corpo? Riescono a mantenere un contatto visivo con te? Guardali negli occhi e prova a vedere se riesci a distinguere il loro bambino interiore. Magari riesci a coglierlo solo per una frazione di secondo, ma potrà comunque rivelarti preziose informazioni sui tuoi genitori.

Credo che siamo noi a scegliere i nostri genitori. Credo che siamo noi a scegliere di venire al mondo in un preciso segmento spazio-temporale. Siamo qui per imparare una lezione particolare che ci farà progredire lungo il nostro sentiero spirituale evolutivo. Credo anche che scegliamo a quale genere sessuale appartenere, di che colore sarà la nostra pelle, in che Paese vivremo e poi ci guardiamo attorno per individuare quella particolare coppia di genitori che rispecchierà lo schema mentale che vogliamo adottare e sul quale lavorare nel corso della vita.

Tutto ciò con cui abbiamo sempre a che fare è un pensiero, e un pensiero può essere cambiato. A prescindere dal problema, le nostre esperienze non sono che effetti esteriori di pensieri interiori. Persino il risentimento verso noi stessi consiste nell’odiare un pensiero che facciamo su di noi.
Questo pensiero genera un sentimento che prendi per vero. Ma se non facessi quel pensiero, non proveresti quel sentimento. E i pensieri possono essere cambiati. Se cambi il pensiero, il sentimento scomparirà.
Il passato non ha potere su di noi. Non importa da quanto tempo abbiamo uno schema negativo. A partire da questo momento possiamo essere liberi!

Che tu lo creda o no, siamo noi a scegliere i nostri pensieri. Quando rimuginiamo più volte sullo stesso pensiero, potrebbe sembrarci che non siamo noi a sceglierlo. In verità, siamo stati noi a decidere di crearlo in origine. Possiamo rifiutarci di fare certi pensieri. Quante volte ti sei rifiutato di esprimere un pensiero positivo su di te? Puoi rifiutarti anche di esprimerne uno negativo.

La convinzione più radicata nelle persone con cui ho lavorato è sempre la stessa: “Non sono abbastanza bravo!”. Tutte le persone che conosco o con cui ho lavorato soffrono perché provano disprezzo nei confronti di se stesse o perché sono piene di sensi di colpa. “Non sono abbastanza bravo, o non me lo merito” sono lamentele molto comuni. Ma per chi non sei abbastanza bravo? E in base ai modelli di chi?

Trovo che la rabbia, la disapprovazione, il senso di colpa e la paura provochino più problemi di qualsiasi altro sentimento. Queste emozioni derivano dalla tendenza a incolpare gli altri e a non assumerci la responsabilità nei confronti delle cose che ci accadono. Se fossimo responsabili al cento per cento della nostra vita, non ci sarebbe nessuno da biasimare.
Quello che accade “là fuori” non è che uno specchio del nostro pensiero interiore. Con ciò non voglio giustificare il comportamento meschino di certe persone, ma intendo dire che sono le NOSTRE credenze ad attrarre chi ci tratta male. Se trovi che gli altri si approfittino sempre di te e che ti maltrattino, allora questo è il tuo schema. Se smetti di pensarla così, non succederà più.

Possiamo cambiare il nostro atteggiamento nei confronti del passato. Il passato è passato. Non possiamo più cambiarlo. Tuttavia, possiamo modificare i pensieri che facciamo al riguardo. Non è sciocco PUNIRCI nel presente perché qualcuno ci ha feriti tanto tempo fa?
Se scegliamo di credere che siamo vittime impotenti e che non abbiamo speranza, allora l’Universo ci sosterrà nella nostra convinzione. Le peggiori opinioni che nutriamo su noi stessi troveranno conferma nella realtà.
Se scegliamo di credere che siamo responsabili delle esperienze che facciamo, belle o brutte che siano, allora abbiamo l’opportunità di superare gli effetti del passato. Possiamo cambiare. Possiamo essere liberi.

La strada per la libertà passa dal perdono. Forse non sappiamo come si fa a perdonare, o magari non vogliamo farlo, ma basta essere disposti a perdonare per innescare il processo di guarigione. È imperativo per la nostra stessa guarigione lasciar andare il passato e perdonare tutti.
Con ciò non voglio giustificare chi si comporta male. Voglio solo incoraggiarti a seguire un percorso di liberazione. Perdonare significa arrendersi, lasciar andare. Siamo così bravi a capire il nostro dolore, eppure facciamo fatica a comprendere quello delle persone che ci hanno trattato male. Anche le persone che dobbiamo perdonare soffrivano, e non hanno fatto altro che rispecchiare ciò che noi per primi credevamo di noi stessi. Hanno fatto del loro meglio con le conoscenze, il livello di comprensione e la consapevolezza di cui disponevano in quel momento.
Quando una persona viene da me con un problema, non mi preoccupo tanto di cosa sia, se un cattivo stato di salute, mancanza di soldi, relazioni insoddisfacenti o creatività repressa. C’è solo un aspetto su cui lavoro: l’amore per se stessi.
Trovo che quando ci amiamo, ci accettiamo e ci apprezziamo esattamente come siamo, tutto funziona nella nostra vita. Accettare e apprezzare se stessi nel qui e ora è la chiave per i cambiamenti positivi in ogni area della nostra esistenza.

Amare se stessi, per me, significa non criticarsi mai, per nulla al mondo. Le critiche non fanno altro che imprigionarci ancora di più nello schema che stiamo cercando di cambiare.
Prova ad accettarti e vedi cosa succede. Ti critichi da anni. Ma ha mai funzionato?


Louise Hay

louise-hay

Louise L. Hay è autrice di long seller a livello internazionale, i suoi libri hanno venduto più di cinquanta milioni di copie e sono stati tradotti in 35 lingue in tutto il mondo. Per oltre venticinque anni, ha aiutato persone di diverse nazionalità a scoprire e potenziare le risorse personali per favorire la crescita personale. Louise ha migliorato la vita di milioni di persone grazie ai suoi insegnamenti che si fondano sulla scoperta e il rafforzamento del potenziale in ognuno di noi. È l’autrice di “Puoi guarire la tua vita”, pubblicato per la prima volta nel 1984 e oggi considerato uno dei testi fondamentali del pensiero positivo. Viene affettuosamente definita dai fan “la madre della formazione”, così come Wayne Dyer, autore della sua casa editrice, viene definito “il padre motivazionale”. È stata ospite del programma “The Oprah Winfrey Show” e di molte altre trasmissioni televisive e radiofoniche in tutto il mondo. Louise Hay ha raccontato la sua vita in un’intervista al New York Times nel maggio del 2008. L’adolescenza fu drammatica: stupro, abbandono, senza soldi. Nel 1954 sposò l’uomo d’affari inglese Andrew Hay, ma il matrimonio finì 14 anni dopo, quando Andrew la lasciò per un’altra donna. Fu in questo periodo che Louise intuì come il pensiero positivo poteva cambiare la vita materiale delle persone oltre che guarire il corpo. Nel 1978 le diagnosticarono un cancro al collo dell’utero. Louise, però, non si abbandonò perché percepì quasi subito che la malattia era stata causata dal forte risentimento che ancora provava per lo stupro e gli abusi subiti durante l’infanzia. Questa profonda convinzione, la portò a rifiutare le medicine convenzionali e a iniziare un regime di perdono abbinato a riflessologia e tecniche di depurazione che le consentirono di sconfiggere la malattia. Ha raccontato quest’esperienza e le teorie che ne sono scaturite nel libro “Puoi guarire la tua vita”. Louise Hay ha fondato e diretto la casa editrice Hay House, punto di riferimento per i principali autori di self help mondiali. Louise ci ha lasciati il 30 agosto 2017 per cause naturali all’età di novant’anni. Se n’è andata serenamente nel sonno. Louise Hay è stata una incredibile visionaria e sostenitrice Tutti quelli che hanno avuto il privilegio di conoscerla, sia personalmente che attraverso le sue parole, hanno sentito la passione con cui aiutava gli altri. Le proprietà di Louise così come i suoi futuri diritti d’autore saranno donati alla Hay Foundation, un’organizzazione non profit finanziata da Louise che sostiene diversi enti che forniscono cibo, riparo, consulenza, ospitalità e fondi a chi ne ha bisogno.

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